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I LONGOBARDI

Scuola 13/4/2012

Nel 568, guidati dal re Alboino, in Italia giunsero i Longobardi (originari della Scoringia, un'isola danese). Per alcuni storici "longobardo" sta per lunga barba; per altri la parola deriva dalla lunga arma, "bard", che usano nei combattimenti.

Dopo sette anni di distruzioni, saccheggi e lotte contro i Bizantini, i Longobardi si impossessarono della maggior parte della Penisola: tutto il nord (dalla parola longobardo deriva Lombardia) tranne l'attuale Liguria; la Toscana e i Ducati di Spoleto e Benevento. 

I Longobardi erano divisi in famiglie (fare) e comandati da duchi. Riconoscevano l'autorità del re solo in caso di minaccie o guerre. Nel regno quindi si alternavano momenti in cui il potere era esercitato dal re e momenti di completa anarchia (dal grego arché = comando, preceduto dalla a = senza, diventa senza comando).

Eletti dalle varie etnie, i re più importanti furono: Alboino che condusse l'invasione in Italia e pose la capitale a Pavia; Autari che favorì la conversione del suo popolo al Cattolicesimo; Rotari che amplió il regno e promulgó l'Edictum Langobardorum (editto di Rotari) per arginare la violenta anarchia che stava dilagando nel suo regno; Liutprando che dopo aver conquistato l'Emilia, si spinse nel Lazio minacciando la Chiesa che a sua volta chiese aiuto ai Franchi. Lo ottenne e ció determino la fine dei Longobardi; Desiderio fu l'ultimo re.

Sotto i Longobardi la Penisola non visse un periodo economico ricco. Si organizzarono i centri agricoli: all'interno di cinte murarie si trovavano l'abitazione del signore, la cappella, le case dei contadini, magazzini e stalle. Esse erano dedite all'agricoltura e all'allevamento.

La società longobarda era formata dagli arimanni (uomini liberi: guerrieri che possedevano le terre e partecipavano alle guerre); i farimanni (i giovani, gli artigiani e i piccoli proprietari erano liberi e partecipavano alle guerre con armi rudimentali e senza corazza); gli aldi (uomi semiliberi e senza diritti, i contadini). Le donne erano completamente sottomesse ed avevano un "prezzo" per essere sposate.


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THE TEMPER TRAP - SWEET DISPOSITION

Musica 21/12/2011

THE TEMPER TRAP
SWEET DISPOSITION
Sweet disposition
never too soon
oh reckless abandon
like no one’s watching you

a moment, a love
a dream, aloud
a kiss, a cry
our rights, our wrongs
a moment, a love
a dream, aloud
a moment, a love
a dream, aloud

so stay there
cause I’ll be coming over
and while our blood’s still young
it’s so young, it runs
and won’t stop til it’s over
won’t stop to surrender

songs of desperation
I played them for you
a moment, a love
a dream, aloud
a kiss, a cry
our rights, our wrongs
a moment, a love
a dream, aloud
a moment, a love
a dream, aloud

so stay there
cause I’ll be coming over
and while our blood’s still young
it’s so young, it runs
and won’t stop til it’s over
won’t stop to surrender

a moment, a love
a dream, aloud
a kiss, a cry
our rights, our wrongs (won’t stop til it’s over)
a moment, a love
a dream, aloud
a kiss, a cry
our rights, our wrongs(won’t stop til it’s over)
a moment, a love
a dream, aloud
a kiss, a cry
our rights, our wrongs (won’t stop til it’s over)
a dream, aloud
a dream, aloud
a moment, a love
a moment, a love (won’t stop to surrender)

... album "CONDITIONS" (2009)

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LIGABUE - M'ABITUERO'

Musica 20/12/2011

LIGABUE
M'ABITUERO'
M'abituerò a non trovarti
m'abituerò a voltarmi e non ci sarai
m'abituerò a non pensarti
quasi mai, quasi mai, quasi mai

Alla fine
c'è sempre uno strappo
e c'è qualcuno che ha strappato di più
Non è mai
qualcosa di esatto
chi ha dato ha dato e poi
chi ha preso ha preso tutto quel che c'era
non conta più sapere chi ha ragione
non conta avere l'ultima parola
ora

M'abituerò a non trovarti
m'abituerò a voltarmi e non ci sarai
m'abituerò a non pensarti
quasi mai, quasi mai, quasi mai

Alla fine
non è mai la fine
ma qualche fine dura un po' di più
Da qui in poi
si può solo andare
ognuno come può
portando nel bagaglio quel che c'era
e le macerie dopo la bufera
ricordi belli come un dispiacere
ora

M'abituerò a non trovarti
m'abituerò a voltarmi e non ci sarai
m'abituerò a non pensarti
quasi mai, quasi mai, quasi mai

M'abituerò a non trovarti
io m'abituerò a voltarmi e non ci sarai
m'abituerò a non pensarti io m'abituerò, quasi mai quasi mai

M'abituerò a non trovarti
io m'abituerò a voltarmi e non ci sarai
m'abituerò a non pensarti io m'abituerò, quasi mai quasi mai

"CAMPOVOLO 2.011" (2011)

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LIGABUE - CERTE NOTTI

Musica 20/12/2011

LIGABUE
CERTI NOTTI
Certe Notti la macchina è calda
e dove ti porta lo decide lei
Certe notti la strada non conta
e quello che conta è sentire che vai
Certe notti la radio che passa Neil Young
sembra avere capito chi sei
Certe notti somigliano a un vizio
che tu non vuoi smettere, smettere mai

Certe notti fai un po' di cagnara
che sentano che non cambierai più
Quelle notti fra cosce e zanzare
e nebbia e locali a cui dai del tu
Certe notti c'hai qualche ferita
che qualche tua amica disinfetterà
Certe notti coi bar che son chiusi
al primo autogrill c'è chi festeggerà

E si può restare soli, certe notti qui
chi s'accontenta gode, così così
Certe notti o sei sveglio, o non sarai sveglio mai
ci vediamo da Mario prima o poi

Certe notti ti senti padrone
di un posto che tanto di giorno non c'è
Certe notti se sei fortunato
bussi alla porta di chi è come te
C'è la notte che ti tiene tra le sue tette
un po' mamma un po' porca com'è
Quelle notti da farci l'amore
fin quando fa male fin quando ce n'è

Non si può restare soli
certe notti qui
che se ti accontenti godi
così così.
Certe notti son notti
o le regaliamo a voi
tanto Mario riapre, prima o poi

Certe notti qui, certe notti qui, certe notti qui, certe notti....

Certe notti sei solo più allegro
più ingordo, più ingenuo e coglione che puoi
quelle notti son proprio quel vizio
che non voglio smettere, smettere, mai

Non si può restare soli
certe notti qui
che chi s'accontenta gode, così, così
Certe notti sei sveglio
o non sarai sveglio mai
ci vediamo da Mario
prima o poi

Certe notti qui, certe notti qui, certe notti qui...

"CAMPOVOLO 2.011" (2011)     < NEL MIO IPOD

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LIGABUE - CI SEI SEMPRE STATA

Musica 20/12/2011

LIGABUE
CI SEI SEMPRE STATA
Più ti guardo e meno lo capisco
da che posto vieni
Forse sono stati tanti posti
tutti da straniera

Chi ti ha fatto gli occhi e quelle gambe
ci sapeva fare
Chi ti ha dato tutta la dolcezza
ti voleva bene

Quando il cielo non bastava
non bastava la brigata
Eri solo da incontrare
ma, tu ci sei sempre stata

Quando si allungava l'ombra
sopra tutta la giornata
Eri solo più lontana
ma, tu ci sei sempre stata

Più ti guardo e più mi meraviglio
e più ti lascio fare
Che ti guardo e anche se mi sbaglio
almeno sbaglio bene

Il futuro è tutto da vedere
tu lo vedi prima
Me lo dici vuoi che mi prepari
e sorridi ancora

Quando il tempo non passava
non passava la nottata
Eri solo da incontrare
ma, tu ci sei sempre stata

E anche quando si gelava
con la luna già cambiata
eri solo più lontana
ma, tu ci sei sempre stata

Nemmeno un bacio
che sia stato mai sprecato
Nemmeno un gesto così, così
nemmeno un bacio
che sia stato regalato
nemmeno un gesto così
tanto per così

Più ti guardo e meno lo capisco
quale giro hai fatto
ora parte tutto un altro giro
e ho già detto tutto

Quando il cielo non bastava
non bastava la brigata
Eri solo da incontrare
ma, tu ci sei sempre stata

Quando il tempo non passava
non passava la nottata
Eri solo più lontana
ma, tu ci sei sempre stata

"CAMPOVOLO 2.011" (2011)   < NEL MIO IPOD

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LIGABUE - LE DONNE LO SANNO

Musica 20/12/2011

LIGABUE
LE DONNE LO SANNO
Le donne lo sanno
c'è poco da fare
c'è solo da mettersi in pari col cuore
Lo sanno da sempre
Lo sanno comunque per prime

Le donne lo sanno
che cosa ci vuole
Le donne che sanno
da dove si viene
e sanno per qualche motivo
che basta vedere

E quelle che sanno
spiegarti l'amore
o provano almeno
a strappartelo fuori
e quelle che mancano
sanno mancare
e fare più male

Possono ballare un po' di più
possono sentir girar la testa
possono sentire un po' di più
un po' di più

Le donne lo sanno
chi paga davvero
lo sanno da prima
quand'è primavera
o forse rimangono pronte
e il tempo che gira

Le donne lo sanno
com'è che son donne
e sanno sia dove
sia come sia quando
Lo sanno da sempre
di cosa stavamo parlando

E quelle che sanno
spiegarti l'amore
o provano almeno
a strappartelo fuori
E quelle che mancano
sanno mancare
e fare più male

Vogliono ballare un po' di più
Vogliono sentir girar la testa
Vogliono sentire un po' di più
un po' di più

Possono ballare un po' di più
possono sentir girar la testa
possono sentire un po' di più
un po' di più

Al limite del piacere
Al limite dell'orrore
Conoscono posti in cui non vai
non vai

Le donne lo sanno
che niente è perduto
che il cielo è leggero
però non è vuoto
Le donne lo sanno
le donne l'han sempre saputo

Vogliono ballare un po' di più
Vogliono sentir girar la testa
Vogliono sentire un po' di più
un po' di più

Al limite del dolore
Al limite dell'amore
Conoscono voci che non sai
non sai, non sa

"CAMPOVOLO 2.011"

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